Voragine delle Felci – 28 aprile 2013

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Sono diventato AI da 10 gg. E adesso si balla!
Complice Enrico che interpreta bene le mie paure e desideri, quando gli chiedo come mai non ha ancora messo il foglio di uscita per domenica, con il sorrisetto e gli occhi che gli brillano, tipici di quando gli hai appena offerto il fianco, ecco che mi mette di fronte al fatto compiuto: “sei AI adesso, pensaci tu!”.

 

Vabbé, alla Fossa de Su Fenu Trainu ci siamo già stati un paio di mesi fa. Non dovrebbe essere complicato riarmare dove ho anche disarmato…
Contr’ordine! Si va alla “Voragine delle Felci”.
Stampo il rilievo, cerco di interpretarlo, studio la poligonale (inutilmente), chiedo (ancora inutilmente) di vecchie schede d’armo e mi presento in magazzino dove già mi attende Enrico, dove il sorrisetto e gli occhietti sono sempre più accesi!
Davide Nali è bello assiso ed è già pronto a far da giudice a un incontro per il quale mi detta l’unica regola: “tu chiedi, Enrico ordina, io eseguo!”
“Vorrei 15 PLG”, ma “dodici sono più che sufficienti!”
“Vorrei 120 metri di corda”, ma “ce ne bastano 90!”
Enrico è categorico: “Questo fine settimana devi imparare ad armare in sicurezza senza portarti dietro l’intero magazzino”.

Domenica mattina siamo quasi tutti puntuali all’appuntamento, mancano i soliti noti, che però ieri risultavano… uno ciucco da matrimonio e l’altro indeciso. Ci guardiamo e siamo già in macchina: “se decidono di venire ci chiamano”.
La giornata non è male, senza pioggia e con temperatura mite.
Caterina con il GPS in mano consiglia di parcheggiare all’imbocco di un sentiero, mentre Maistru è per le tradizioni: “l’USC ha sempre parcheggiato più avanti”… si va avanti, si torna indietro, ci si rompe le palle e si parcheggia! Tiriamo dritti da qui per il bosco!
Come previsto armo io. Èpraticamente la prima volta che mi cimento nell’armare un pozzo e non ho una scheda d’armo ma la presenza di Enrico e Fabrizio che supervisionano dall’alto mi infonde sicurezza. Armo naturale su solida Fillirea e all’imbocco un rock e un fix che collego con un cordino per risparmiare corda. I chiodi sembrano puliti e ben fissati.Accendo la luce e parto.
10 metri circa più in basso, alla fine dello scivolo, un fix in ottima posizione per il frazionamento (ma ci sono sparsi anche altri rock). Continuo a scendere mentre Enrico mi segue, chiedendomi di fischiettare. Vedo tre geotritoni piuttosto infastiditi, non solo dalla luce del mio casco.
15 metri circa più in basso, dopo un pò di vuoto, un rock in ottima posizione per il frazionamento (anche altri rock e un fix da evitare per via della posizione e del fatto che gira a vuoto.

12 metri circa più in basso un fix in ottima posizione per il frazionamento (anche altri rock e un fix troppo lontano). Enrico insiste nel farmi fischiettare. Ma qui devo giuntare la corda perché quella sulla quale sto scendendo è ormai finita!
Nel mentre cominciano a scendere anche gli altri. E comincia a formarsi quel fantastico effetto della fila di luci sospese nell’oscurità! Perdo altri due minuti ad apprezzare una lunghissima serie di vele formatesi dalla parte opposta alla mia.
Altri 10 metri più in basso trovo un fix luccicante che mi fotte alla perfezione: scendo di un paio di metri e vedo che la corda tocca sulla colata. La sfiora appena ma sono sul vuoto e in risalita durerebbe poco. Quel fix era davvero  troppo invitante ma non ho valutato bene la posizione. Lascio a Enrico il compito di utilizzare un rock più esterno il quale intanto mi elenca altre mancanze: Plg non chiuso! Corda in che viene dall’alto che al frazionamento si incrocia con quella che va in basso! Ecc… ma tutto sommato sono vivo e contento!
Dopo 6-7 m. arrivo al terrazzino… qui mi faccio distrarre dai numerosi miriapodi. È affascinante l’effetto onda che si crea quando muove le zampette, lo è meno per l’odore che emana quando lo si spaventa!

Mi raggiunge Enrico e io ricomincio a scendere.Sul terrazzino troviamo dei rock dai quali attrezziamo uno scivolo di 8 metri (da evitare il rock più esterno per evitare sfregamenti) e alla fine del piano inclinato troviamo un altro rock, un pò esterno e non molto comodo,  per una verticale di altri 6 metri. Questi rock erano i più sporchi e ho dovuto avvitare svitare soffiare sputare non so quante volte proima che Enrico mi suggerisse di vedere se non c’era qualche anello con la base più alta… Bingo!! Fissato l’anello mi calo giù. Si sente Rita che si innervosisce poco sopra il terrazzino, impreca, e quando comincia a sfanculare interviene finalmente Fabrizio
In breve mi raggiungono Enrico, Maistru, Maistra,  Davide e Andrea. Siamo sul fondo dal quale possiamo proseguire attraverso due vie alla sala più interna dove da un terrazzino ci si affaccia all’ultimo spazio.

Sulla parete opposta al balcone c’è un rock singolo per attrezzare in sicurezza una calata da 4 m. per raggiungere il fondo. Ultima cagata del giorno: mi cade l’ultimo anello e siamo costretti ad armare sul naturale. Pardon, l’ultima cagata è il nodo che confeziono…
Quando torniamo al salone alla base del pozzo Alice arriva stremata al terrazzino e decide di non scendere oltre. Cate e Valeria,vista l’ora,non possono scendere. Alessio, per paura di dover continuare a seguire Alice, lamenta una forte lombosciatalgia all’addome e rinuncia a raggiungere il fondo, abbandona Alicee comincia a risalire prima che questa possa cambiare idea. A seguirla in questa riemersione se ne faranno “carico”Fabrizio e Enrico! Rimango in coda a disarmare e come premio a pochi metri dall’uscità ricevo prima fiori, quindi cardi e infine interi cespugli che mi vengono scaraventati addosso. È il battesimo del pozzo! E quindi mi fanno pure la doccia!
In breve siamo al parcheggio e ci ritroviamo tutti intorno al fuoco dove ci hanno raggiunto anche Dapi e Monica. Un bicchiere di vino, pane, salsiccia e pancetta fatti in casa da Cate!! Attorno a me i cani, mai stato così ben voluto!
Ottima giornata, ho imparato davvero tanto! Un grazie a Enrico e Maistru per la lezione e a tutti per la pazienza. Mi spiace molto per Cate e Valeria che non son potute scendere.

ATTIVITA’: sociale e esercitazione
DATA: 28/04/2013
COMUNE: Domusnovas
LOCALITA’: Sa Duchessa
Grotta: Voragine delle Felci
ORGANIZZATORE DELL’USCITA: Paolo Seu
PARTECIPANTI: Paolo Seu, Caterina Falconi, Enrico Seddone, Valeria Dessì, Davide Nali, Fabrizio “Maistru” Manca, Rita “Maistra”, Enrico Samuele Lonis, Roberta Mascia,Alessio Mei, tutti USC, Andrea Gaviano del Soccorso alpino

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